Michele Angelo Rugo inizia la sua attività come psichiatra consulente in diverse realtà residenziali del territorio varesino.
Nel 2007 diventa direttore sanitario della comunità residenziale “Percorsi” di Varese. A questa esperienza affianca negli anni la direzione sanitaria di altre strutture residenziali, svolgendo un ruolo di raccordo tra proprietà e area clinica.
È esperto nei processi di autorizzazione al funzionamento, accreditamento e contrattualizzazione delle strutture sanitarie. Nelle realtà che ha diretto ha definito modelli teorici e policy operative capaci di coniugare sostenibilità aziendale e qualità della presa in carico terapeutica, mantenendo un’attenzione costante al lavoro con pazienti e familiari.
In tutti i ruoli direttivi si è occupato della supervisione dello staff e della direzione clinica del personale.
L’interesse specifico per i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione lo porta nel 2009 a ideare e fondare Villa Miralago (VA), comunità residenziale per i DNA. Successivamente, insieme a Massimo Recalcati, fonda e progetta Residenza Gruber a Bologna, anch’essa comunità residenziale per i DNA. In entrambe le strutture ha ricoperto il ruolo di direttore sanitario e clinico.
Attualmente è dirigente medico presso Residenza Gruber e svolge attività privata come psichiatra e psicoanalista a Varese e a Bologna.
Ruoli accademici
Michele Rugo già durante l’università insegna materie mediche ai corsi OSS, attività che mantiene fino a metà anni 2000.
Dal 2004 ad oggi è stato convocato per molteplici insegnamenti, si riassumono solo alcune esperienze: IPSE (Istituto Psicologico Europeo) insegnamento di psichiatria, AIMA (Associazione Italiana Malati Ahlzehimer), insegnamento di psichiatria, Gulliver (Comunità doppia diagnosi), insegnamento di psichiatria, APL (Associazione Psicologi Lombardia), insegnamento di clinica applicata alle istituzioni.
É stato inoltre docente di psicobiologia clinica all’Università dell’Insubria (2011-2021), corso Scienze motorie, facoltà di medicina e chirurgia.
È docente titolare di materia dal 2010 presso l’IRPA (Istituto di Ricerca Psicoanalisi Applicata), scuola di specializzazione in psicoterapia, sede di Milano e Verona.
È docente titolare di materia dal 2009 presso la SPIC (Scuola di Psicoterapia Integrata e di Comunità), scuola di specializzazione in psicoterapia, sede di Busto Arsizio (VA).
È responsabile dal 2014 del modulo: “Gli approcci di cura ai DCA in età giovane-adulta: Il trattamento residenziale e semi-residenziale” , Master Universitario di 1 livello sui disturbi alimentari, Università Alma Mater di Bologna (medicina e chirurgia).
Dal 2024 è docente presso la scuola di formazione per allievi commissari del corpo di polizia penitenziaria.
È bene affidarsi, è bene delegare ed è bene credere nel gruppo; lo statuto del condottiero è, però, caratterizzato dalla capacità di sopportare che i figli crescano e che venga loro permesso di modificare e innovare le regole, anche quando non aderiscono alla parola del padre
Formazione
Dopo il diploma al liceo scientifico G. Ferraris di Varese consegue la laurea in medicina e chirurgia presso l’Università degli studi dell’Insubria (Varese-Como).
Si specializza in psichiatria presso l’Università di Pavia e dallo stesso anno è iscritto all’albo degli psicoterapeuti.
Frequenta il corso per la specializzazione in disturbi alimentari presso l’ABA (Associazione Anoressia Bulimia) di Milano.
Partecipa al primo corso Jonas, corso di specializzazione per i nuovi sintomi.
Per tutti gli anni 2000 partecipa alle attività della SLP (Scuola Lacaniana di Psicoanalisi) e intraprende un percorso di psicoanalisi e supervisione personale.
Si laurea in filosofia presso l’Università Statale di Milano.
Consegue il master di primo livello per la cura dei disturbi alimentari presso la ASL2 di Perugia.
Consegue il Master in Management delle Aziende Sanitarie e Socio Assistenziali presso l'Università Bocconi di Milano.
Consegue il titolo di "Auditor del sistema di gestione per la qualità nel settore della sanità" presso la Regione Emilia Romagna.
Viene nominato "Docente nella classe di scienze mediche e psicologiche” presso la Scuola Sup. di Esecuzione Penale “Piersanti Mattarella” di Roma, come formatore dei direttori delle carceri italiane.
Collaborazione con le istituzioni
Da sempre interessato al funzionamento delle istituzioni, Michele Angelo Rugo dirige strutture sanitarie da circa vent’anni, contribuendo anche alla fondazione di nuove realtà.
Nel 2002 incontra Massimo Recalcati. L’approfondimento dell’applicazione della psicoanalisi nei contesti organizzativi amplia in modo decisivo la sua visione delle istituzioni. Dal 2009 avviano una collaborazione strutturata che prende avvio con la fondazione di Villa Miralago, comunità residenziale per i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione in provincia di Varese. La collaborazione prosegue tuttora nella supervisione di enti pubblici e privati.
L’interesse per le organizzazioni nasce già in adolescenza: è stato rappresentante di classe e di istituto al liceo, e rappresentante di facoltà all’università. Ha inoltre svolto servizio come ufficiale medico nell’Esercito Italiano, presso i “Lancieri di Novara” a Codroipo (UD).
È socio del Rotary Ceresio (VA) e ricopre il ruolo di responsabile scientifico dell’associazione di volontariato Giacomo Ascoli, attiva a supporto dei bambini oncologici dell’Ospedale del Ponte di Varese. Negli anni ’90 è stato membro volontario della Croce Rossa Italiana.
Nel 2003 fonda Jonas Varese, di cui è presidente fino al 2009.Da marzo 2023 è responsabile scientifico dell’IRPA – Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata.
Negli ultimi anni ha supervisionato numerose istituzioni e organizzazioni, tra cui studi di architettura, strutture ospedaliere pubbliche e private, ASL di diverse regioni italiane, residenze psichiatriche, facoltà universitarie, aziende quotate in borsa e gruppi di lavoratori impiegati in contesti produttivi a turnazione.
Applicare la psicoanalisi alle istituzioni significa imparare a gestire la propria, di angoscia, inducendo gli adepti alla consapevolezza che una quota di disagio, nel momento in cui si desidera appartenere a un’organizzazione, diviene inevitabile
